“Chiunque toccava il Suo mantello, guariva”

“Chiunque toccava il Suo mantello, guariva”

Come mai Gesù è così attento alla malattia fisica e spirituale dell’uomo?

Ce lo spiega un sacerdote del Trentino in questa omelia domenicale dal vangelo secondo San Marco: Capitolo 6, versetti 53-56.

Discorso con importanti considerazioni su Eucarestia, inferno e responsabilità sacerdotale. 

Si ringraziano di cuore per la trascrizione della stessa, le nostre collaboratrici Emma e Alessandra.

A cura di Veronica Cireneo

19 febbraio 2024

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Chiunque toccava il Suo mantello, guariva”

Tutta la città era portata davanti a Cristo…tra loro tantissimi ammalati e indemoniati che furono tutti guariti da nostro Signore (…)

Ma perché il Signore è così sensibile verso i malati? 

Perché la malattia, la sofferenza di ogni tipo, dell’anima e del corpo, non è secondo il piano creativo di Dio.

Oggi fuori da una visione di fede si dice: morire è naturale, la malattia è qualcosa di naturale, qualcosa secondo natura.

Ma non è così.

Quando Dio  creò cielo e terra e quando pose l’uomo come erede del creato, fatto a Sua immagine e somiglianza, volle una creatura perfetta.

Pensate che nel Paradiso terrestre, nelle origini, l’uomo aveva non solo una natura perfetta, ma dei doni cosiddetti supplementari, preternaturali:

– il dono dell’integrità, dominio perfetto della ragione su tutte le passioni e le forze corporee e spirituali;

– il dono della scienza infusa, conoscenza perfetta del significato, dell’uso e della finalità di ogni creatura a lui sottomessa;

– il dono dell’impassibilità, cioè il non invecchiare e il non soffrire nessuna malattia;

– il dono dell’immortalità, il corpo che sarebbe passato in Dio, alla gloria, alla visione beatifica senza la separazione dolorosa di anima e corpo.

Quindi Dio volle l’uomo perfetto. 

Ecco che allora nostro Signore, guardando gli uomini ammalati, stanchi e sofferenti, vede il crollo del progetto di Dio, che è dovuto al peccato originale.

L’uomo a un certo punto disse a Dio:

“No! Stabilisco da me stesso il bene e il male. Gestisco la mia vita a capriccio mio” e di qui nasce il crollo di tutta quella realtà splendida e quella situazione di tribolazione e di morte in cui noi uomini  viviamo.

Ecco perché il Signore guarisce (…), in un certo senso è come un artista che entrando in un museo o nella chiesa dove è esposta la sua opera e si accorge che questa opera è conservata malissimo e che ha perso tantissimi tratti della perfezione. Che cosa farebbe? Comincerebbe lentamente a restaurarla.

Ecco il motivo della presenza di Cristo sulla terra, e il motivo del Suo combattimento contro le malattie.

(…) Io credo che all’epoca di Cristo i demoni, che conoscevano la realtà divina di Lui, si assiepavano proprio intorno a Lui.

Perché sapete dove va il diavolo?

Va dove c’è la Grazia, dove c’è la Verità, dove c’è la Luce, dove c’è il Progetto di Dio. È lì che insidia.

Ebbene il Signore non si limita a cancellare gli effetti del peccato, ma cancella  anche la causa.

La causa del peccato di origine non è interna all’uomo. Adamo non da se stesso disobbedì, ma lo fece su sollecitazione esterna dello spirito delle tenebre, il quale dice: “Sarete come Dio”.

È con la tentazione del diavolo che l’uomo cadde.

Ecco perché iniziò il Regno di Dio.

Perché da Cristo venisse cacciato il “forte”  che teneva, sotto il suo potere, l’intera umanità.

EGLI lo chiama “il principe di questo mondo”. Il “forte” che però cede,  vinto dalla Morte di Croce e dalla Resurrezione di Cristo.

È venuto, infatti, – come dice Gesù nel Vangelo – “Uno più forte di lui” il quale è il Re del cielo e della terra e Creatore dell’universo. Colui, l’Unico, che ha diritto a regnare. In ragione di ciò, inizia il Suo Regno.

Allora anche noi, come Gesù, dobbiamo lottare contro le malattie corporali e contro la morte, certamente.

E come Lui non dobbiamo limitarci a questa sanazione del corpo, che sarà perennemente impossibile fintanto che non ritorni il Signore per restaurare tutte le cose.

Ma come Lui dobbiamo anche lottare  contro la causa del male, scacciando i demoni.

E in che maniera possiamo scacciare i demoni?

Innanzitutto dobbiamo credere che questi sono presenti, purtroppo.

Credere che insidino la nostra vita.

Si cacciano i demoni innanzitutto stando nello stato di Grazia santificante, perché la persona che vive in stato di peccato mortale, che è inimicizia con Dio.

L’anima morta, uccisa dal peccato “mortale” diventa di certo teatro dei demoni. Ne subisce le tentazioni fino a soccombere.

Quindi la cosa fondamentale – lo dico anche spesse volte, perché non lo dice più nessuno  – è vivere in stato di grazia santificante che:

– i bambini possono ottenere  col Battesimo, cosa che non è scontata, come ben sapete,

– e che gli adulti, possono recuperare  ricorrendo innanzitutto al sacramento della Penitenza o sacramento della Confessione – realtà che sembra oggi scomparsa per la maggioranza dei cristiani – e poi con la Santa Comunione che deve essere ricevuta in modo degno.

La superficialità in cui oggi si sta crescendo, senza nessuna formazione catechistica vera, ha fatto della Comunione al Corpo e al Sangue di Cristo come un accedere a un dono ordinario: lo stesso che se si ricevesse un ramoscello di ulivo o un cero benedetto.

L’accesso uniformato alla Comunione per tutti e sistematicamente, è qualche cosa di preoccupante.

Occorre la Grazia santificante per nutrirsi del Corpo e del Sangue di Gesù Cristo.

Chi non è in questo stato di Grazia deve passare prima dalla conversione e dalla confessione sacramentale , perché altrimenti mangerebbe e berrebbe – secondo le parole di San Paolo – la sua stessa condanna.

Non solo. Pensate che l’apostolo Paolo aggiunge che: “Per questo tra di voi molti sono ammalati”, riferendosi ed attribuendo le malattie fisiche e i malesseri corporali di ogni genere,  alla pratica della Comunione sacrilega.

Bisogna stare attenti, perché oggi, a forza di dire “Dio è buono, tutto va bene…”

A forza di dire: “Venite alla Comunione tutti quanti, ché tutti siamo figli di Dio”, si  accedere al Sacramento in stato di peccato mortale, ottenendo l’effetto opposto a quello che si penserebbe di raggiungere.

Bisogna stare attentissimi!

Noi sacerdoti abbiamo una responsabilità – sto per dire – gravissima davanti a Dio!

Non possiamo tacere queste cose.

Sarebbe come se un medico per essere ammirato e lodato dal suo paziente, invece di dirgli: “ Hai un tumore. Devi fare questa terapia”, tacesse la verità della sua condizione e al posto di quella  dicesse: “Non hai niente. Va tutto bene”.

Capite la responsabilità che abbiamo noi  sacerdoti davanti a Dio quando il Signore ci chiamerà nel giudizio particolare?

È una responsabilità gravissima!

Ecco perché noi non dobbiamo cercare il vostro applauso, non dobbiamo cercare che diciate: “Ma che bravo sacerdote! Così moderno! Così al passo coi tempi!”.

Perché se sta mentendo, o se tace la verità, questi applausi non servono a nulla.

Gli applausi degli uomini passano. Che cosa resta? Resta il giudizio. Il giudizio che Cristo che esprimerà di fronte al nostro dovere e di fronte alle nostre responsabilità.

Ecco perché non è più tempo di una religione , così, abitudinaria come dire :“si va a Messa, perché si deve andare…”

No! Oggi bisogna fare una scelta di fondo: o con Cristo o con il mondo. Dobbiamo lottare contro il diavolo. Lottare contro di lui non solo con i sacramenti per vivere in  stato di Grazia, ma anche con i sacramentali.

Ieri, era la festa di San Biagio. Abbiamo fatto la benedizione della gola. L’altro ieri abbiamo benedetto i ceri da portare in casa. Quindi stiamo usando i sacramentali. Non dobbiamo ridere come se queste fossero cose medievali. Se usati con fede, allontanano la potenza del demonio:

-L’acqua benedetta in casa, primo dei sacramentali.

-L’olio benedetto che ci richiama all’unzione dello Spirito Santo,

-il sale benedetto che ci richiama le parole di Cristo: “Voi siete il sale della terra” oppure

-il cero acceso: “Voi siete la luce del mondo” oppure i segni sacri in casa.

Dobbiamo ricorrere a questi mezzi, perché non possiamo giocare la nostra vita per l’eternità. L’eternità non esise se io ci credo, e se non ci credo non esiste. L’eternità esiste!

Il giudizio di Cristo non c’è se io ci credo o no. Il giudizio di Dio c’è!

La sorte eterna, Paradiso o inferno, c’è! Anche se non credo, esistono. 

Santa Faustina Kowalska – fra i tanti santi che videro l’inferno, il purgatorio e il paradiso, come li videro i pastorelli di Fatima – disse così:

Vidi molte anime nell’inferno…molte anime che non sapevano e non credevano che ci fosse l’inferno”.

Non lo credevano, ma ci sono andate.

Quindi  l’inferno esiste e  non è vuoto.

Ecco allora, fratelli miei:

prendiamo sul serio la fede!

Gesù Cristo non è venuto sulla terra così ,a fare una tranquilla passeggiata.

È venuto a combattere e che combattimento è stato la Sua Passione e la Sua morte!

Quindi anche noi dobbiamo prendere la nostra parte di croce e combattere, perché a nulla vale avere il mondo intero – salute, gioventù, ricchezza o tutto quello che  passa – e perdere l’anima per l’eternità.

Dobbiamo essere saggi.

Sia lodato Gesù Cristo.

dal blog degli Alleati dell’Eucarestia

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All’attenzione di S.E.R.Monsignor Delpini

Lettera aperta degli Alleati dell’Eucarestia
(di Veronica Cireneo e Mauro Bonaita)


Cari amici e quanti ci seguite e approvate l’opera degli Alleati, diretta e finalizzata alla restaurazione dei valori cattolici nella società attuale, che quotidianamente si sforza di demolirli.

Avendo appreso da un sondaggio somministrato sul canale degli Alleati https://t.me/alleanza3 che molti sarebbe voluti intervenire in difesa del fratello nella fede che è stato deriso in chiesa per essersi inginocchiato nel momento della distribuzione dell’Ostia, proponiamo con la speranza di vedervi partecipare numerosi, l’invio massiccio della mail che segue, spontaneamente redatta dall’amministratore degli Alleati di Reggio Emilia, signor Mauro Bonaita, affinché l’arcivescovo di Milano, S.E.R Monsignor Delpini gentilmente intervenga sul sacerdote Don Capra, perché ogni fedele che voglia ricevere la Comunione inginocchiato, trovi nel sacerdote un alleato, e non più un umiliante ostacolo.

Garantiamo che il sacerdote stesso sarà lieto di conoscere cosa vogliono i fedeli, giacché nella Messa solenne di insediamento a Brugherio di qualche anno fa, come riportato nel link, ebbe a dire: “In questo mese voglio conoscere bene la comunità, poi vedrò come comportarmi e come agire per il bene di essa” [qui]

Arriviamo con un po’ di ritardo, rispetto a quel momento, ma… ogni cosa a suo tempo.

Buon lavoro dunque, a maggior Gloria di Dio

Veronica Cireneo, Mauro Bonaita e Alleati tutti.

6 febbraio 2024

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A) Gli indirizzi a cui inviare la lettera sono i 5 che seguono:

1) comunicazione@diocesi.milano.it (Mons Mario Delpini – segreteria dell’Arcivescovo)

2) vic_gen@diocesi.milano.it (Mons. Franco Agnesi – Vicario Generale)

3) viczona5@diocesi.milano.it (Mons. Michele Elli – Vicario Zona 5 Monza)

4) albcapra@gmail.com (Don Alberto Capra – Parroco della Comunità Pastorale San Bartolomeo)

5) redazione@laverita.info

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B) La lettera da inviare

“Eccellenza reverendissima,

in qualità di battezzato e di appartenente al movimento cattolico degli Alleati dell’Eucarestia è con immenso rammarico e sbigottimento che leggo su un blog cattolico di un episodio increscioso accaduto giorni or sono presso la parrocchia San Bartolomeo a Brugherio (Monza e Brianza) che per conoscenza sottopongo alla sua attenzione qui di seguito con questo link:[qui] a cui ha fatto seguito l’articolo della co-fondatrice Veronica Cireneo[qui]

Non sono in grado di concepire come sia possibile che un sacerdote consacrato al nostro stesso Dio, Uno e Trino, sia capace di offendere così la sensibilità spirituale di un fedele e di tutti i fedeli che hanno visto l’atto devoto di inginocchiarsi, così ignobilmente ridicolizzato.

L’atto dell’ inginocchiarsi in adorazione di fronte all’Ostia consacrata è stato praticato da tutti, nessuno escluso, i Santi e i Martiri della nostra santa religione.

Lo stesso Papa Benedetto XVI ebbe a sottolineare che “(…) la pratica di inginocchiarsi per ricevere la Sacra Comunione ha a suo favore una tradizione plurisecolare, ed è un segno di adorazione della vera, reale e sostanziale presenza di Nostro Signore Gesù Cristo sotto le specie consacrate” e che “(…) l’inginocchiarsi è la conseguenza della fede cattolica nella presenza reale di Cristo nell’Eucaristia”.

Siamo a conoscenza peraltro che la prestigiosa chiesa sopracitata vanta nientedimeno che la presenza delle venerabili reliquie dei tre Re Magi.

Mi chiedo se altrettanto ridicole siano da ritenersi le sacre reliquie lì custodite, giacché i tre Santi Re s’inginocchiarono dinnanzi al Re dei Re: Gesù Cristo nostro Signore. Sempre sia lodato.

Sulla stessa scia sorge spontanea la domanda se dovremmo ritenere ridicole anche le genuflessioni dei sacerdoti durante la consacrazione e così via.

Ma di questo passo tutta la nostra Fede non crollerebbe come un castello di sabbia, e con lei la possibilità della nostra Salvezza, per indirizzarci verso la dannazione eterna?

Umilmente chiedo quindi da parte Sua una pronta indagine sul sacerdote autore dell’affronto, don Capra, e ferma Giustizia in merito all’episodio affinché i fedeli possano ricevere l’Eucarestia nel modo più consono, inginocchiati, e finché il Santissimo Sacramento che continuamente edifica la chiesa di Cristo (Ecclesia de Eucharistia) non sia più trattata alla stregua di semplice cibo da ridicolizzare.

In attesa di un Suo pronto ed efficace intervento, che auspichiamo arrivi prima che venga organizzata una delegazione di “Alleati dell’Eucarestia e del Vangelo” ed i propri legali, presso la CEI o la Curia Romana, porgo i miei più sinceri saluti.

Laudetur Jesus Christus

Data, luogo, firma……….


Fonte:

https://alleatieucarestiaevangelo.blogspot.com/2024/02/allattenzione-di-sermonsignor-delpini.html

IN COLLABORAZIONE CON GLI ALLEATI DELL’ EUCARISTICA E DEL VANGELO

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“È RIDICOLO CHI SI INGINOCCHIA DAVANTI A DIO?

La catechesi dell’esempio degli Alleati dell’Eucarestia”. di Veronica Cireneo 


Nonostante l’annoso vizio di certi preti di deridere chi si inginocchia davanti a Dio nel momento solenne della distribuzione dell’Eucarestia, apprendiamo con sempre nuova tristezza notizie di nuovi insulti, come quello ricevuto dal fedele, autore anonimo della lettera seguente https://www.aldomariavalli.it/2024/01/31/lettera-volevo-ricevere-gesu-eucaristia-in-ginocchio-ma-il-parroco-ha-sentenziato-ridicolo/amp/

Esprimendo la massima solidarietà tanto alla persona, quanto al nobile e sacrosanto gesto compiuto, invitiamo l’anonimo autore, e chiunque altro si trovi suo malgrado a sopportare incresciose simil circostanze, ad unirsi agli Alleati dell’ Eucarestia e del Vangelo, che con la CATECHESI DELL’ ESEMPIO di gruppo, in un anno di vita tante di queste oscenità hanno sventato.

Gli Alleati dell’Eucaristica, ormai presenti in tutta Italia, nati proprio per combattere questi oltraggi all’Altissimo e per contrastare le violenze spirituali di certi preti che non sanno dare ragione della propria fede e della perdita della propria fede, ad un anno dalla nascita con oltre 2300 aderenti, hanno basato e basano la loro azione di contrasto, contro la generale e multiforme deriva di dissacrazione in atto, con l’ esempio.

In casi del genere, infatti, testimoni della Presenza Reale di Cristo nell’Eucaristia, sarebbero e sono pronti a recarsi in gruppetti di 3,4,5  persone per inginocchiarsi tutti di fronte a quei sacerdoti ostili all’adorazione Eucaristica, i quali senza preavviso alcuno, trovandosi di fronte al fatto compiuto non possono che piegarsi alla Volontà di Dio ed al proprio dovere di stato.

In questo modo molte chiese sono state “espugnate”, molti sacrilegi sventati e molti fedeli hanno trovato consolazione nell’appartenenza ad un gruppo di propri simili che con coraggio danno testimonianza di fedeltà a Dio, nella Sua casa.

Quindi è più che mai importante fare rete, giacché più cresce il numero degli Alleati, più decresce il numero dei sacrilegi.

Non siamo mai abbastanza.

Non siano mai abbastanza, perché non si fa mai troppo per difendere la vita sacramentale di Gesù Cristo, dai novelli moderni detrattori, le azioni dei quali ci sono motivo di continui scandali e dolori.

Siamo stanchi di sopportare questo martirio psicologico.


È ridicolo chi si inginocchia davanti a Dio o demoniaco burlarsi di chi lo fa?

Venga piuttosto Nostro Signore pubblicamente amato per amore, come la Veronica, o per forza come il Cireneo!

Facciano poi ciò che vogliono nella propria vita privata i prelati che la fede e l’amore non sanno nemmeno dove sta di casa, ma in pubblico gli vieteremo con i fatti di continuare a dare scandalo, anche tenendo presente, in primis, i bambini ai quali vorremmo di cuore evitare di imbattersi nell’orrore di questo spudorato tipo di falsa controtestimonianza. 

Di seguito il link d’invito degli Alleati dell’Eucarestia e del Vangelo https://t.me/alleanza3 

Contatti

alleatieucarestia@gmail.com

Deo gratias

Veronica Cireneo 

Fonte.https://alleatieucarestiaevangelo.blogspot.com/2024/02/e-ridicolo-chi-si-inginocchia-davanti.html

3 febbraio 2024

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Annullata la mostra blasfema e bugiarda di Palermo

di Veronica Cireneo 

Con queste poche righe diamo Gloria a Dio, e nota che, la mostra bugiarda e blasfema del “Cristo in gonnella” di Palermo è stata annullata.

A seguito della pubblicazione di Stilum Curiae, una pioggia di contestazioni sono giunte alla destinazione degli infelici ideatori per il tramite della lettera redatta dall’avvocato Roberto De Petro al quale si sono dapprima associati gli “Alleati dell’Eucarestia e del Vangelo”, poi il team di “Cronache di Cielo e Terra” di Ciro Mauriello, il tutto supportato dalla Brigata per la Difesa dell’ovvio della dottoressa Silvana De Mari.

Si ringraziano le centinaia di mittenti che hanno probabilmente toccato le corde dell’anima dei promotori, risvegliandola attraverso la vergogna. 

Restiamo uniti ai desideri di Dio.

Squadra che vince, non si cambia.

Pax et bonum

Veronica Cireneo

Sabato 27 gennaio 2024

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Una mostra bugiarda (di Veronica Cireneo)

Lettera di protesta dell’avv. De Petro contro una mostra blasfema, condivisa dagli Alleati dell’Eucarestia e da Cronache di Cielo e Terra. Lettera da inoltrare!

Invitati dall’ideatore e autore della lettera, avvocato Roberto De Petro, a collaborare, gli Alleati dell’Eucaristica aderiscono all’iniziativa  di denunciare lo scandalo della mostra blasfema organizzata dai francescani di Palermo e chiederne l’annullamento o quanto meno a modificarne il titolo. Di seguito aderisce anche Cronache di Cielo e Terra.

Il soggetto della mostra, falsamente denominata “Cristo in gonnella” che verrà inaugurata a Palermo il 27 gennaio ore 19,  nulla ha a che fare con il Nostro Signore Gesù Cristo. Né ha nulla a che fare, come da alcuni superficialmente ipotizzato con il Cristo di Scicli (Sicilia) o Crocifisso con la Veste anche detto IL CRISTO DI BURGOS (VEDI SOPRA) se non per risibili apparenti similarità.

Carissimi, ricordiamo alcune faccende basilari, vitali nella confusione e nel disorientamento liquido imperante dove bello e brutto, giusto e sbagliato vorrebbero che credessimo siano la stessa cosa. E non ci crediamo e mai ci crederà chi non impazzisca completamente.

Cristo per essere tale deve avere i chiodi nelle mani e nei piedi. L’ipotetico Cristo della mostra, guardate le immagini, non ha il chiodo sulla destra.

Sulla sinistra c’è uno strano volto e soprattutto non si vede il chiodo nei piedi, coperti da una mostruosa figura para-angelica, sessuata con seni e priva di testa.

L’abito indossato dal Cristo, Sacerdote in Eterno, di Burgos e di Scicli, è un abito sacerdotale, dignitoso con pizzi e merletti e non è una mediocre “gonnella” scozzese che con l’abito sacerdotale non ha nulla a che vedere.

Quindi il soggetto in questione non è Cristo. Se non è Cristo lo dicano. Anche perché usare il nome di Dio vanamente e vanitosamente per il successo di una sciatta mostra è peccato mortale, quale impugnazione della verità rivelata e di questo ciascuno che se ne renda responsabile, in gonnella o in pantaloncini, volente o nolente dovrà rendere conto a Dio Stesso.

Inoltre dare quel titolo alla mostra, in questi tempi in cui l’omosessualità è sdoganata, pubblicizzata fino allo sfinimento dal gender, le transazioni sessuali, i gay pride e benedetta dalla gerarchia vaticana, fuori da ogni dubbio fa pensare che sia finalizzata al duplice obiettivo di : prendersi pubblicamente e reiteratamente gioco dell’Onnipotente,  manipolare e annebbiare ideologicamente le coscienze.

E che siano dei francescani ad averla pubblicizzata annunciandola con gioia, ci fa capire che la coscienza ottenebrata ce l’ha innanzitutto chi vorrebbe ottenebrare quella altrui.Ciascuno dà infatti ciò che ha.

Siamo spiacenti di comunicare la nostra più totale dissociazione da costoro, giacché per noi la gioia è Cristo morto e Risorto appunto, che essi non conoscono.

Basta offendere Nostro Signore! Vergogna!

Dio conceda loro grazie di conversione, dia Gloria al Suo nome e vendichi gli scandalizzati. Amen

Si prega di inoltrare quante più mail possibili agli indirizzi in calce e di diffondere l’iniziativa in maniera massiccia.

1) info.centenarioimmacolatapa@gmail.com

2) basilicasanfrancesco@libero.it

3) curia@chiesadipalermo.it

4) redazione@laverita.info

Segue lettera da inoltrare:

Con sconcerto apprendiamo della mostra blasfema in oggetto. Non è bastato che Nostro Signore fosse tradito, schiaffeggiato, percosso (colaphis eum ceciderunt), flagellato e finalmente fatto morire in Croce come un infame, circondato da 2 malfattori.

Ci voleva pure questa empietà ad opera di sedicenti “francescani”, che al tradimento e alla bestemmia aggiungono anche lo scandalo dei fedeli.

Del resto, cosa ci si può aspettare quando la stessa gerarchia ecclesiastica benedice le “gaie” unioni e nega perfino l’esistenza  dell’inferno?

Ivi vi attende il “caloroso” benvenuto di Giuda.

Non peggiorate la vostra situazione e annullate questa mostra vergognosa”.

Avv. R. De Petro in collaborazione con gli Alleati dell’Eucarestia e del Vangelo

Luogo e data

Firma ——-

Veronica Cireneo

Sabato 20 gennaio 2023

Anche Cronache di Cielo e Terra si unisce all’appello.

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https://t.me/CronacheDiCieloeTerra

Gli Alleati dell’Eucarestia ringraziano!

Lettera degli Alleati dell’Eucarestia che ringraziano i “blog amici” che gli hanno dato voce e tutti coloro che li hanno supportati e tutelati.

Gli Alleati dell’Eucarestia e del Vangelo In questo ultimo giorno dell’anno vogliono ringraziare:

– Dio per aver suscitato, ispirato e condotto la formazione e le opere del movimento

– tutti coloro che hanno collaborato attivamente,  in primis dando esempio di devozione inginocchiandosi sempre davanti al Re dei Re

– i giornalisti grazie ai quali si è diffusa rapidamente la notizia dell’esistenza del movimento https://t.me/alleanza3   che conta oggi, a distanza di 10 mesi dalla nascita, un numero di circa 2200 membri, suddivisi localmente in almeno 33 province italiane.

– i legali che ci hanno sostenuto e tutelato.

Vogliamo dunque ricordare, attraverso una rassegna di articoli, che sintetizzano la nostra storia di vita, i principali blog che ci hanno volontariamente ospitato, invitando chiunque lo voglia, a sostenere queste macchine di sana informazione che hanno necessariamente i loro costi.

Invitiamo dunque a:

– leggere tutti gli articoli proposti di seguito 

– scegliere uno o più blog

– fare una donazione al/i vostro/i preferito/i.

I gruppi, come suggeriva qualche amministratore locale, potranno fare una piccola raccolta tra i loro membri ed inviare in un’unica soluzione, tramite bonifico bancario, all”IBAN che troverete in fondo ad ogni articolo con la seguente causale: CONTRIBUTO VOLONTARIO.

Eccoli quindi in ordine cronologico di pubblicazione:

1) “Stilum curiae” di Marco Tosatti

https://t.me/marcotosatti

2) “Korazym” di vik van branteghem

https://t.me/vik_brantegem

http://www.korazym.org/88352/il-caprone-davanti-al-santissimo-sacramento-e-stato-rimosso-cristo-vince-insieme-ai-suoi-alleati/

3) “Duc in Altum” di Aldo Maria valli

https://t.me/aldomariavalli

https://www.aldomariavalli.it/2023/02/14/scendono-in-campo-gli-alleati-delleucaristia-ecco-tutte-le-iniziative-i-consigli-i-collegamenti/amp/

4) “La Brigata per la difesa dell’ ovvio”

di Silvana De Mari

https://t.me/brigataperladifesadellovvio

https://www.brigataperladifesadellovvio.com/blog/appello-alla-santa-sede

5) “Informazione cattolica” di Matteo Orlando

https://t.me/InFormazionecattolic

6) “Mil. Messa in latino” di Luigi Casalini

http://blog.messainlatino.it/2023/05/incredibile-chieti-larcivescovo.html?m=1

7) “Cronache di cielo e terra” 

di Ciro Mauriello

https://t.me/CronacheDiCieloeTerra

8) “Spirito di Verità TV” di Daniele Logoluso

https://t.me/spiritodiveritatv

9) Il neonato blog “ComunicazioniPC” 

di Giuseppe Aiello

https://t.me/comunicazionePC

https://www.comunicazionepc.com/2023/12/fiducia-supplicans-appello-santa-sede-alleati-eucarestia-e-vangelo/

10) L’associazione: “Iustitia in Veritate”

autrice della recente lettera inviata ai vescovi per la richiesta della messa Vetus ordo.

E riferendovi il messaggio che, dal suo presidente: l’avvocato Francese i Fontana ,abbiamo ricevuto vogliamo l’occasione per ringraziare l’insieme dei giuristi di “Justitia in Veritate” per la tutela legale elargitaci, dei quale laici e sacerdoti, potranno beneficiare, anche individualmente, attraverso l’iscrizione all’associazione come soci, che suggeriamo caldamente 

per gratitudine e considerati i tempi…

Per i dettagli e l’iscrizione come SOCI visitare il sito www.iustitiainveritate.org/come-associarsi

Questo il loro messaggio:

“(…)Nell’anno appena trascorso, grazie al Vostro sostegno, abbiamo potuto aiutare e difendere sacerdoti, laici, religiosi e religiose ed evitare che subissero provvedimenti, restrizioni ingiuste e limitazioni nel libero esercizio della fede.

In ogni occasione, ogni volta che si è reso necessario,abbiamo fatto sentire la nostra voce anche per sensibilizzare alla lettura degli eventi alla luce della fede.

Ma tanto c’è ancora da fare e il Vostro aiuto è per noi indispensabile. (…)”

Firmato dal Presidente: avv. Francesco Fontana

Coordinate bancarie

IBAN

IT67 X 05034 01693 000000002840

Nominativo

Iustitia in Veritate ( C.F. 97870800154 )

Email: iustitiainveritate@gmail.com

Telefono: 02-87.16.64.19

Per ulteriori dettagli visitare il sito www.iustitiainveritate.org/come-associarsi

Chiamati da Dio, in questi tempi tenebrosi, a camminare sempre sulle orme della Sua Via e ad imitarLo ospitandoNe lo Spirito, avremo moltissime occasioni per dimostrarGli la nostra fedeltà. 

Uniti allora nella preghiera e nelle opere e auspicando sempre nuove collaborazioni e adesioni auguriamo di cuore un felice e benedetto anno nuovo a tutti, supplicando il Pontefice Benedetto XVI, a un anno dalla Sua dipartita, che ci assista propizio dal Cielo in questa lotta contro il potere delle tenebre.

Sancta Maria ora pro nobis 

Sancte Michael Arcangele ora pro nobis

Sancte Joseph ora pro nobis

Omnes sancti et sanctae orate pro nobis

Quando la persecuzione è forte

La fede è grande

I fondatori degli Alleati dell’Eucarestia e del Vangelo https://t.me/alleanza3

Valter Tuninetti e Veronica Cireneo

Domenica 31 dicembre 2023

Aggiornamento Operazione: ” DACCI OGGI IL NOSTRO PANE QUOTIDIANO. IL PRIMO “SI”

Aggiornamento Operazione:” DACCI OGGI IL NOSTRO PANE QUOTIDIANO. IL PRIMO “SI”

L’intuizione degli Alleati dell’ Eucarestia abbracciata dai legali di Iustitia in Veritate comincia a dare i primi frutti. Per Grazia ricevuta, i fondatori del movimento degli Alleati Valter Tuninetti e Veronica Cireneo rendono noto, di aver ottenuto, infatti, il primo “SI” per la Messa antica, da parte di un vescovo del nord Italia.

Lode a questo apostolo che speriamo sia solo il primo di una lunga serie e che ha già individuato il sacerdote, la chiesa e la data di inizio che sarà nel gennaio 2024. Notare come proprio in base alla lettura di “Traditionis Custodes” egli dichiara di poterla concedere, fornendo così un utile suggerimento agli eventuali dubbi di altri vescovi che dovessero rispondere: “anche volendo, non potrei…” per i quali è già pronta la replica, suffragata da questa risposta positiva che fa da concreta apripista per altri “si”.

A ragione, riproponiamo il link della trasmissione in cui l’avvocato Francesco Fontana, dal minuto ’25, analizzando il Motu Proprio infatti, dichiara essere assente ogni divieto.

https://www.youtube.com/live/ruv0NsUxLjs?si=StgAyMzPv6rTCQte

In attesa di successive, prossime approvazioni, momento nel quale faremo i nomi di questi vescovi leali e coraggiosi, giungano a questo primo Vescovo i ringraziamenti e le preghiere da parte di tutti gli Alleati d’Italia e preghiamo Dio che ci doni sempre di questi apostoli. A Lui nulla è impossibile.

FIAT VOLUNTAS DEI

I fondatori degli Alleati dell’eucarestia e del Vangelo

Valter Tuninetti e Veronica Cireneo

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Riflessioni sulla “Messa” di un diacono – di Valter Tuninetti

Carissimi lettori Vi scrivo in qualità di fondatore di quella ispirazione dello Spirito Santo che sono gli Alleati dell’Eucarestia e del Vangelo, che noi portiamo avanti seguendo la Sua voce, con le nostre umane fragilità, nel difficile compito di proteggere la vita Sacramentale di Nostro Signore Gesù Cristo dagli abusi e dai sacrilegi. Ciò che è successo nella Diocesi di Bologna è quindi un fatto che va quanto meno commentato.

Riassumo brevemente: il parroco della parrocchia Santa Maria della Carità, don Davide Baraldi, trovandosi colpito dall’influenza, decide di non celebrare la messa domenicale e, per farsi sostituire, accoglie la proposta dei parrocchiani, cioè quella di far celebrare al diacono una sorta di “liturgia della parola”. Ovviamente questo è un andazzo pericolosissimo, già auspicato da alcuni, secondo i quali in caso mancassero dei sacerdoti, le messe si dovrebbero essere celebrate da laici formati… nemmeno dai diaconi (andiamo di male in peggio). Partendo da questo io vi chiedo di guardarvi intorno,cari lettori: cosa vedete nella musica, nell’arte, nell’architettura? Ve lo dico io: mediocrità!! Sembra che le cose non debbano essere fatte al meglio possibile, ma …soltanto fatte.. Qual è l’ultima canzone veramente bella che avete sentito? Vedete più un palazzo sfarzoso come le grandi opere dell’ antichità? E potrei andare avanti per ore.

Vi chiederete, forse cosa c’entri questo con la messa: c’entra perché basta confrontare la Messa Antica, piena di bellezza e di devozione, con quella nuova, e si ha la sensazione che la chiesa abbia preferito la mediocrità pure nel celebrare il Santo Sacrificio, togliendo le balaustre, il canto gregoriano e accontentandosi di una “messina” che ci avvicina quasi più ai protestanti che non alla tradizione bimillenaria della Chiesa Cattolica. E non è solo questione di forma, è che la liturgia viene snaturata rendendola più simile ad un “incontro conviviale” che al sacrificio di Cristo; in questo modo le si è fatto perdere il significato, ed in questo contesto bene si incastrano i laici che celebrano messa: e così, la celebrazione della Santa Messa può anche essere mediocre, più che mediocre, cosa che puzza di protestantesimo lontano chilometri… E c’è differenza tra questo avvenimento e la pratica diffusissima tra i sacerdoti di “farsi da parte” e far distribuire l’Eucaristia dai ministri straordinari, pratica contro la quale ci stiamo da tempo battendo? Io credo di no, perché denota la stessa mediocrità e la stessa mancanza di fede. Inutile motivare queste scelte bislacche con la mancanza di sacerdoti, occorre piuttosto chiedersi: PERCHÉ mancano sacerdoti?

Cari lettori credo fortemente che noi Alleati non staremo zitti su questo abuso, ma la invito a riflettere su questo: il bello non piace più, nemmeno alla chiesa in uscita. Vi saluto caramente, sempre in preghiera!

Valter Tuninetti

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 Il miracolo nel miracolo? AAA … cercasi celiaci

AAA … cercasi celiaci

Recentemente, a seguito di una discussione sull’Eucarestia, qualcuno ha posto un interessante quesito riguardante l’ostia consacrata ed i celiaci. Un nutrito numero di commentatori ha formulato interventi anche tra loro contrastanti nonostante si discutesse tra cattolici.

Dell’opportunità o meno dell’ostia per celiaci abbiamo anche fatto un cenno nella recente intervista sull’Eucarestia rivolta al professore Gnerre e a Valter Tuninetti da parte di Ciro Mauriello al minuto quarto circa di questo link 

La domanda è stata la seguente: “Se dopo la consacrazione l’ostia diventa Corpo e Sangue di Cristo, essa è ancora nociva per i celiaci?

Sappiamo infatti che le normali ostie contengono glutine che è dannoso per i celiaci, ma sappiamo anche per fede, come ci insegna il catechismo della Chiesa Cattolica, che l’Ostia consacrata pur contenendo anche dopo la consacrazione, i cosiddetti “accidenti”, cioè il colore, la forma, il peso, le cellule e le molecole cioè le apparenze, dell’ostia fatta di pane azzimo (cioè fatto esclusivamente di farina di frumento contenente glutine) essa si trasforma invece realmente nel Corpo, il Sangue, l’Anima e la Divinità di Nostro Signore Gesù Cristo.

Queste apparenze o “accidenti”, verificabili quindi anche da qualsiasi laboratorio chimico sono secondo la fede semplici illusioni, come è un’illusione l’apparenza dell’immagine allo specchio, che in realtà consiste solamente nella riflessione di raggi luminosi, ma di per sé inesistente.

A questo punto emerge il problema riguardante i celiaci: se l’Ostia consacrata non contiene più realmente pane, ma carne (di Cristo), e se nella carne non è presente il glutine, come può l’Ostia consacrata dare problemi fisici al celiaco che la assume?

Si parla infatti di transustanziazione e non di con-sustanziazione (che è la convivenza contemporanea dei due elementi, cioè frumento e Carne, credenza sostenuta dai protestanti).

Altri invece sostengono che, se nell’Ostia consacrata l’apparenza è ancora quella del frumento col glutine, questa apparenza di glutine può interagire negativamente con l’organismo che l’assume.

Fra i commentatori del quesito posto, alcuni si sono dichiarati allergici al glutine, intolleranti o celiaci ed hanno affermato di avere sempre fatto la Comunione con l’Ostia normale contenente glutine senza aver mai avuto alcun tipo di problema fisico, ma ovviamente di avere avuto evidenti problemi se solo si accostano ad una briciola di pane (non consacrato).

Altri invece, affetti dagli stessi disturbi ma forse troppo materialisti e dalla fede un po’ vacillante, hanno dichiarato di non aver mai voluto rischiare.

L’interessante diatriba, che potrebbe forse essere la prima verifica sperimentale di questa importantissima Verità di fede, ci ha spinto a parlarne con qualche sacerdote e con un docente universitario. In nome della Verità, poiché l’esperimento che qui proponiamo non è contrario alla fede ed alla morale questi sacerdoti si sono resi disponibili a fare una verifica sperimentale ed il docente a valutarne scientificamente i risultati.

Cogliamo l’occasione di questo articolo per allargare il numero di persone volontarie che si vorranno sottoporre a questa verifica sperimentale e quello dei sacerdoti che conoscendo fedeli affetti dalla patologia, volessero scriverci e collaborare.

Ringraziando anticipatamente i volontari con problemi con il glutine che vorranno collaborare sottoponendosi all’esperimento, chiediamo di essere contattati indicando nome e cognome (che rimarranno trattati in forma riservata), luogo e provincia di residenza, contatto telefonico o via e-mail ed il disturbo da cui è  affetto, cioè se allergico, intollerante o celiaco, scrivendo alla referednte Veronica Cireneo (capamoscia@gmail.com) che avrà cura di comunicare i semplici dettagli operativi.

L’esperimento è quindi finalizzato non solo ad una dimostrazione scientifica che non sia necessaria un’ostia particolare per i celiaci, ma anche e soprattutto che l’Ostia consacrata contenga effettivamente il Corpo di Gesù Cristo, realtà in molti modi messa spesso in discussione con le parole e nei fatti, causa principe di abusi ed irriverenze che l’esperimento, a Dio piacendo, di certo aiuterebbe a contrastare.

Grazie per l’attenzione.

Vi attendiamo 

Ad maiora

16 ottobre 2023

Valter Tuninetti e Veronica Cireneo

(fondatori degli Alleati dell’Eucarestia e del Vangelo https://t.me/alleanza3)