FUORI I PAGLIACCI DALLA CHIESA. Un sacerdote denuncia

a cura di Veronica Cireneo


In occasione dello svolgimento pomeridiano del terzo Rosario consecutivo in piazza, che oggi si terra’ a Carpi alle ore 18, davanti alla Chiesa di Sant’Ignazio, riceviamo da un sacerdote, che gli Alleati ringraziano di cuore, e volentieri pubblicano questa sua severa e disgustata denuncia, contro i vizi immondi celebrati sull’altare di Cristo, nella chiesa apostata del III millennio, che non a caso il libro di “Apocalisse” chiama: “Grande Prostituta”. Oremus. Ascoltiamolo.

 “Pasqua di riscatto”

Secundum multitudinem impietatum eorum expelle eos (Sal 5, 11).
Non è difficile intuire il motivo per cui questo versetto dei Salmi che recita: “Secondo la moltitudine delle loro empietà, cacciali fuori”, colpisca così vivamente,in questi tempi, l’attenzione di chi prega.

Considerando soprattutto le manifestazioni di irreligiosità, all’interno della Chiesa, che continuano a moltiplicarsi ovunque in forme sempre più raccapriccianti, in particolare nella regione italiana in cui da anni si rinnovano le cosiddette “veglie parrocchiali contro l’omofobia” (neologismo così falso e privo di senso che non sarebbe neppure dovuto entrare nel linguaggio ecclesiastico!).

Il terremoto del 2012, a quanto pare, non ha insegnato nulla! I castighi divini, un tempo, incitavano a pubblici esercizi di penitenza e riparazione. Oggi, invece, si ritiene più benefico esporre in chiesa quadri a soggetto religioso, con allusioni peccaminose e oscene.

Non insisteremo qui sulla descrizione delle tele sacrileghe, imbrattate da un pervertito, che da settimane profanano una chiesa di Carpi.
Vogliamo piuttosto riflettere sulle colpe degli ecclesiastici, che han reso possibile un simile scempio.

Le distorsioni mentali
Desideriamo preliminarmente rilevare il voluto equivoco proveniente dalla “cultura profana”, che ha contagiato anche l’ambiente ecclesiale: l’idea, cioè, che ai sedicenti “artisti” sia consentito tutto, in nome di una pretesa insindacabilità assoluta, della disciplina da loro coltivata. Questa aberrazione è frutto della dissoluzione dell’estetica, che non coglie più il nesso metafisico, ossia il rapporto puro e semplice tra vero, buono e bello della realtà.

Ma il senso comune reagisce spontaneamente alla bruttezza di manufatti presentati come “opere d’arte”, in quanto percepisce in modo naturale la discordanza con quell’esigenza di conformità, alla Verità e al Bene, che è propria dell’intelletto e della volontà.

I cultori delle discipline artistiche contemporanee, ambito musicale compreso, (…) teorizzano un’ideologia demoniaca, che pretende di attribuire valore a produzioni che ne sono del tutto prive, e che si impongono al gusto, unicamente,   in virtù di un indottrinamento di stampo totalitario.
Innegabili son le somiglianze con i regimi comunisti, nei quali era la direzione del partito a stabilire i canoni del vero, del buono e del bello, contro ogni evidenza e buon senso.

Questa ingiustificabile aggressione delle menti e dei cuori ( poi fatta propria, anche nell’Occidente “libero”, dai politici e chierici di formazione marxista) è una forma di inversione delle tendenze più normali dell’uomo, in quanto radicate nella sua stessa natura.

Non per niente, alla mostra in questione, è stata propedeutica l’imposizione di cortei osceni e blasfemi, che ogni anno si ripetono nel mese di Giugno, in quell’ area geografica.

Gran parte della popolazione non ha più nemmeno un sussulto, di fronte a comportamenti pubblici che, oltre a calpestare le cose più sacre, degradano gli esseri umani in modo intollerabile. Tante persone, anzi, per timore di esser bollate col marchio infamante di “omofobo”, accettano senza fiatare di esser violentate nel senso del pudore, che è strettamente connesso alla dignità della persona umana.

Ci sono però ancora dei cattolici – e sono tanti – che non sono disposti a continuare a subire questi soprusi morali.

Fatti oggettivi, non opinioni

Riguardo al giudizio sulla mostra di Carpi, non è questione di avere o non avere una certa sensibilità o avere o non avere un orientamento conservatore o “ultraconservatore”.

Si tratta semplicemente di constatare l’evidenza di un peccato (secondo la legge divina), di una profanazione (secondo la legge canonica) e di un crimine (secondo la legge civile).

La prima, per il Secondo Comandamento, che condanna ogni forma di oltraggio rivolto a Dio, sia verbale che visivo. E in questo caso la bestemmia è aggravata dal suo carattere permanente. Va pure contro il Primo Comandamento, essendo commessa in un luogo sacro, vale a dire, in un edificio riservato in via esclusiva, al culto divino.

Quest’ultimo dettaglio viola il canone 1210 del Codice di Diritto Canonico, che recita testualmente: «Nel luogo sacro sia consentito, solo quanto serve all’esercizio e alla promozione del culto, della pietà, della religione, e vietata qualunque cosa sia aliena dalla santità del luogo».

E il canone 1211 che stabilisce questo: «i luoghi sacri sono profanati, se in essi si compiono con scandalo azioni gravemente oltraggiose».

La legge civile, con l’articolo 403 del Codice Penale, punisce con la reclusione fino a due anni «chiunque pubblicamente offende la religione dello Stato, mediante vilipendio di chi la professa».

Non a caso risulta che sono state promosse azioni legali contro la curia diocesana, la quale dovrà rispondere di una palese violazione della legge divina, canonica e di Stato.

È chiaro che non siamo di fronte a una controversia di opinioni, gusti o preferenze, ma ad un fatto oggettivo brutale, che non si può in alcun modo negare, cosa che rende ingiustificabile la pertinacia dei responsabili, sordi ad ogni protesta dei fedeli, per quanto legittime e motivate.

In questo clima di oppressione totalitaria, che parte dal vertice e ricade sui gradi inferiori della chiesa, non vogliamo più sentir parlare di quelle scemenze che la nomenklatura propala sotto i termini falsi e vuoti di “ascolto e sinodalità”.

Ne abbiamo abbastanza!

Azioni concrete
In attesa che le denunce seguano il loro corso, è moralmente lecito – anzi doveroso – intervenire in modo diretto.
Se non è possibile, date le dimensioni degli obbrobri da rimuovere e la distanza del Tevere da Carpi, farlo alla maniera della “pachamama”, si potrebbe cominciare ad impedire l’accesso alla chiesa, senza smettere di manifestare sonoramente il proprio dissenso al vescovo, al parroco e ad ogni altro responsabile.

Quei sovversivi in abito clericale devono rendersi conto che il Popolo di Dio, di cui si sono riempiti la bocca per decenni, non è più disposto a sopportarli!

È ora di presentare il conto a quella casta di miscredenti, per tutte le nefandezze e le omissioni che portano sulla coscienza pietrificata.

Presto o tardi, tutto si paga, o in questa vita o nell’altra. Meglio di qua, che di là dove le pene sono tremende.

Pure questa è una realtà oggettiva, a prescindere da ciò che ne pensano i prelati traditori, nella vacuità dei loro vaneggiamenti, nutriti dalle fole della loro “teologia” razionalistica ed empia.
Le idee non cambiano i fatti, ancor meno se sono sballate!
Chi pretende di modificare la Chiesa, a partire da un programma ideologico, non differisce affatto da Lenin e Stalin.

Se in questa Settimana Santa vogliamo imitare il Signore in modo speciale, cominciamo dall’atto che seguì immediatamente il Suo ingresso regale a Gerusalemme….
Perché se davanti al Santissimo Sacramento, ci si domanda che cosa farebbe Gesù se fosse fisicamente presente a Carpi, il Vangelo ci informa che Egli: «Entrato nel Tempio cominciò a cacciarne fuori i venditori, dicendo loro: Sta scritto. La mia casa sarà una casa di preghiera’. Voi invece ne avete fatto una spelonca di briganti” (Lc 19, 45-46; cf. Is 56, 7; Ger 7, 11).

Come apostroferebbe gli ecclesiastici indegni?

Li apostroferebbe con termini come questi: «Il regno di Dio sarà tolto a voi e sarà dato a un popolo che ne faccia i frutti» (Mt 21, 43).

È tempo di porre fine alla farsa postconciliare e di estromettere i pagliacci dalla Chiesa, condannati dalla loro stessa sterilità spirituale:
«Che mai più venga frutto da te» (Mt 21, 19).

Il Figlio di Dio non ha patito la morte di Croce per instaurare un regime di empi, affaristi e pederasti, né per autorizzarne i latrocini e i vizi immondi.

Fuori dalla Chiesa – e dalle chiese – falsari e profanatori, con i loro sordidi costumi e lerce mercanzie!

Christus vincit!
Christus regnat!
Christus imperat!

Un sacerdote cattolico, agli Alleati dell’Eucarestia

https://t.me/alleanza3

https://t.me/veronicacireneo

P.s: Per la cronaca e per rinfrescare la  memoria, riportiamo, a corredo, questa rappresentazione iconografica storico-realistica dal titolo: LONGINO.

Primo Sabato di Passione
23 marzo 2024

Messa Tridentina. Operazione: “Dacci oggi il nostro Pane quotidiano”. Sollecito.

Cari Alleati che non avete ancora ricevuto risposta dai vostri vescovi, circa l’ottenimento della Messa tridentina nonostante la lunga attesa intercorsa dal momento del primo invio, ad oggi.

Sappiamo che molti di voi hanno rinunciato alla speranza di vedersi corrispondere quanto richiesto, e che alcuni disperano addirittura di ottenere una risposta, anche fosse negativa.

Purtroppo in ambito ecclesiale l’adagio popolare che recita: ”Domandare è lecito, rispondere è cortesia” sembra non funzionare più, se è vero, come è vero, che neppure nei piani più alti della scala gerarchica, titolati e cariche vescovili, cardinalizie  ed episcopali non si rispondono più nemmeno tra di loro.

Nessuno si stupisca poi se diventa impossibile non domandarsi, come possa una chiesa siffatta  “vanagloriarsi” del titolo di : “Chiesa … in dialogo(?)”: titolo con il quale inquadra ogni sorta di manifestazione pubblico-sociali-artistico-sportive ,che svolge ormai sempre più frequentemente proprio lì dove non si dovrebbe: nella chiesa.Che è la Casa di Dio.

Luogo di eccellenza, riservato esclusivamente alla Celebrazione del Santo Sacrificio della Messa.

Ma nonostante questo trend, che rientra nel filone della confusione, principale arma di satana, che usa gettare fumo negli occhi per adescare sempre nuove vittime tra le sue spire e appropriarsi del loro bottino spirituale, non tutti sono pronti a desistere. 

Non solo non desistono, bensì insistono, perché sanno, come le parole immortali di  Santa Giovanna d’Arco esprimono, che: “Bisogna dar battaglia, perché Dio conceda vittoria”

Ecco quindi che per costoro, irriducibili cattolici che intendono consegnarsi alla storia come sostenitori e restauratori dell’ordine, della disciplina e dei valori intimi ed estetici della nostra santa religione, che i legali dell’associazione “Iustitia in Veritate” (il sito della quale consigliamo di visionare e chi vuole ad iscriversi come anche altri hanno già fatto www.iustitiainveritate.org ), in collaborazione con gli  Alleati dell’ Eucarestia hanno redatto un sollecito da inviare 

-all’ indirizzo PEC del Vescovo della propria Diocesi di appartenenza, possibilmente in unica copia sottoscritta da più persone, 

-o per posta senza busta, ma spillata negli angoli, affinché nessuno possa dire, di aver ricevuto una busta vuota, 

-oppure consegnarla a mano in Curia, dove andando almeno in due persone, chiedere agli addetti dell’ufficio il numero di protocollo, il rilascio del quale è obbligatorio per legge, mentre il suo rifiuto si configura nel reato di omissione di atti d’ufficio. Nell’eventualità del diniego, non consegnare nulla e inviare, come espresso sopra, possibilmente per PEC che costituisce, tra tutte, la migliore delle soluzioni.

Concludendo, informiamo di non poter escludere che ad “operazione tridentina” terminata,  il nostro blog ed i siti amici degli Alleati dell’Eucarestia si presteranno alla pubblicazione di un articolo conclusivo che elenchi i nomi dei Vescovi che non hanno risposto e di quelli che hanno risposto con un “no” più o meno velato, se non altro per, distinguere tra loro, e lodare  pubblicamente, i pastori che hanno compiuto con fedeltà ed attenzione il loro dovere di stato, nei confronti delle anime del piccolo gregge, tesoro affidato loro da Dio, per la Sua maggior Gloria. 

P..S. 

-All’interno del fac-simile del sollecito che segue, scegliere l’opzione giusta (il singolare per chi intende firmare da solo, il plurale per chi sottoscrive in un elenco di firme).

-Non dimenticare di aggiungere nel sollecito, la data della prima lettera già inviata al vescovo. 

Veronica Cireneo,

amministratori e collaboratori degli Alleati,

in unione con l’ass.ne “Iustitia in Veritate”.

Giovedì 22.02.2024

Articoli precedenti 

1) La prima lettera inviata ai vescovi Richiesta al Vescovo di celebrare Sante Messe in rito antico

2) Il primo “si” ricevuto [qui] 

§§§§

IL SOLLECITO

(La lettera da inviare). 

Eccellenza Reverendissima,

Monsignor……….

qualche giorno fa, precisamente il …….., Le ho / abbiamo inviato una semplice filiale richiesta come fedele / fedeli affinchè venga garantita nella Diocesi di…..la celebrazione della Santa Messa con i libri liturgici del 1962.

Ad oggi non avendo ricevuto risposta, torno / torniamo a rinnovare la mia / nostra istanza in un tempo che avrebbe dovuto essere di gioia serena e pura, ed invece è stato reso pieno di dolorosa apprensione a causa della dichiarazione del Dicastero per la Dottrina della Fede Fiducia Supplicans.

Eccellenza, sembra che ci sia posto per tutti, anche a chi rimane pervicacemente attaccato al peccato.

Si giustifica tutto con l’accoglienza e l’inclusione e non c’è posto per me / noi nella Chiesa Cattolica?

A Lei, che ha ricevuto l’unzione come successore degli apostoli, non può sfuggire che le stesse forze che hanno generato la dichiarazione Fiducia Supplicans si sovrappongono esattamente con quelle che hanno esultato per i divieti e la condanna contenuti nel motu proprio Traditionis Custodes.

Forse Lei non ha abbastanza discernimento per accorgersi di come, con paradosso orribile, le stesse bocche che gridano accoglienza e inclusione per il peccato ostinato sono le stesse che proclamano esclusione ed estinzione per un rito santo, che è celebrato attualmente in tanti luoghi con meravigliosi effetti spirituali?

Eccellenza, il Suo animo di pastore, avvertito di queste incongruenze e contraddizioni, non saprà forse agire perché accoglienza e inclusione siano riservate ai fedeli che anelano alla celebrazione e alla partecipazione in piena libertà alla Santa Messa reintrodotta da Papa Benedetto XVI  con la Summorum Pontificum?

Che non avvenga, Eccellenza carissima, che sia la bocca di un successore degli apostoli a predicare accoglienza e inclusione e a praticare discriminazione ed esclusione.

Che ci sia posto per tutti Eccellenza, per i poveri peccatori che chiedono benedizioni e per i poveri peccatori che chiedono la Santa Messa con i libri liturgici del 1962.

Attendendo quindi una parola degna di apostolo rispondendo favorevolmente e indicandomi / indicandoci un sacerdote, qualora non ve ne fosse alcuno in grado di celebrare con i libri liturgici del 1962, sarò / saremo ancora più lieto / lieti che possa farlo Lei, a cui potrò / potremo confermare la mia / nostra fede nella Chiesa prestando tutte le rassicurazioni e le condizioni che indicherà.

Con reverente rispetto e fiducioso/a / i, Le chiedo / chiediamo la Sua paterna benedizione.

Luogo – data,                                        firma / firme

Dicitura finale:

INIZIATIVA NAZIONALE DEGLI ALLEATI DELL’EUCARESTIA IN COLLABORAZIONE CON IUSTITIA IN VERITATE

Qui la lettera da scaricare

Articolo rilanciato da IUSTITIA IN VERITATE

Fonte: https://alleatieucarestiaevangelo.blogspot.com/2024/02/messa-tridentina-operazione-dacci-oggi.html#more

All’attenzione di S.E.R.Monsignor Delpini

Lettera aperta degli Alleati dell’Eucarestia
(di Veronica Cireneo e Mauro Bonaita)


Cari amici e quanti ci seguite e approvate l’opera degli Alleati, diretta e finalizzata alla restaurazione dei valori cattolici nella società attuale, che quotidianamente si sforza di demolirli.

Avendo appreso da un sondaggio somministrato sul canale degli Alleati https://t.me/alleanza3 che molti sarebbe voluti intervenire in difesa del fratello nella fede che è stato deriso in chiesa per essersi inginocchiato nel momento della distribuzione dell’Ostia, proponiamo con la speranza di vedervi partecipare numerosi, l’invio massiccio della mail che segue, spontaneamente redatta dall’amministratore degli Alleati di Reggio Emilia, signor Mauro Bonaita, affinché l’arcivescovo di Milano, S.E.R Monsignor Delpini gentilmente intervenga sul sacerdote Don Capra, perché ogni fedele che voglia ricevere la Comunione inginocchiato, trovi nel sacerdote un alleato, e non più un umiliante ostacolo.

Garantiamo che il sacerdote stesso sarà lieto di conoscere cosa vogliono i fedeli, giacché nella Messa solenne di insediamento a Brugherio di qualche anno fa, come riportato nel link, ebbe a dire: “In questo mese voglio conoscere bene la comunità, poi vedrò come comportarmi e come agire per il bene di essa” [qui]

Arriviamo con un po’ di ritardo, rispetto a quel momento, ma… ogni cosa a suo tempo.

Buon lavoro dunque, a maggior Gloria di Dio

Veronica Cireneo, Mauro Bonaita e Alleati tutti.

6 febbraio 2024

Per unirsi in telegram al canale degli Alleati, cliccare su https://t.me/alleanza3

§§§


A) Gli indirizzi a cui inviare la lettera sono i 5 che seguono:

1) comunicazione@diocesi.milano.it (Mons Mario Delpini – segreteria dell’Arcivescovo)

2) vic_gen@diocesi.milano.it (Mons. Franco Agnesi – Vicario Generale)

3) viczona5@diocesi.milano.it (Mons. Michele Elli – Vicario Zona 5 Monza)

4) albcapra@gmail.com (Don Alberto Capra – Parroco della Comunità Pastorale San Bartolomeo)

5) redazione@laverita.info

——-

B) La lettera da inviare

“Eccellenza reverendissima,

in qualità di battezzato e di appartenente al movimento cattolico degli Alleati dell’Eucarestia è con immenso rammarico e sbigottimento che leggo su un blog cattolico di un episodio increscioso accaduto giorni or sono presso la parrocchia San Bartolomeo a Brugherio (Monza e Brianza) che per conoscenza sottopongo alla sua attenzione qui di seguito con questo link:[qui] a cui ha fatto seguito l’articolo della co-fondatrice Veronica Cireneo[qui]

Non sono in grado di concepire come sia possibile che un sacerdote consacrato al nostro stesso Dio, Uno e Trino, sia capace di offendere così la sensibilità spirituale di un fedele e di tutti i fedeli che hanno visto l’atto devoto di inginocchiarsi, così ignobilmente ridicolizzato.

L’atto dell’ inginocchiarsi in adorazione di fronte all’Ostia consacrata è stato praticato da tutti, nessuno escluso, i Santi e i Martiri della nostra santa religione.

Lo stesso Papa Benedetto XVI ebbe a sottolineare che “(…) la pratica di inginocchiarsi per ricevere la Sacra Comunione ha a suo favore una tradizione plurisecolare, ed è un segno di adorazione della vera, reale e sostanziale presenza di Nostro Signore Gesù Cristo sotto le specie consacrate” e che “(…) l’inginocchiarsi è la conseguenza della fede cattolica nella presenza reale di Cristo nell’Eucaristia”.

Siamo a conoscenza peraltro che la prestigiosa chiesa sopracitata vanta nientedimeno che la presenza delle venerabili reliquie dei tre Re Magi.

Mi chiedo se altrettanto ridicole siano da ritenersi le sacre reliquie lì custodite, giacché i tre Santi Re s’inginocchiarono dinnanzi al Re dei Re: Gesù Cristo nostro Signore. Sempre sia lodato.

Sulla stessa scia sorge spontanea la domanda se dovremmo ritenere ridicole anche le genuflessioni dei sacerdoti durante la consacrazione e così via.

Ma di questo passo tutta la nostra Fede non crollerebbe come un castello di sabbia, e con lei la possibilità della nostra Salvezza, per indirizzarci verso la dannazione eterna?

Umilmente chiedo quindi da parte Sua una pronta indagine sul sacerdote autore dell’affronto, don Capra, e ferma Giustizia in merito all’episodio affinché i fedeli possano ricevere l’Eucarestia nel modo più consono, inginocchiati, e finché il Santissimo Sacramento che continuamente edifica la chiesa di Cristo (Ecclesia de Eucharistia) non sia più trattata alla stregua di semplice cibo da ridicolizzare.

In attesa di un Suo pronto ed efficace intervento, che auspichiamo arrivi prima che venga organizzata una delegazione di “Alleati dell’Eucarestia e del Vangelo” ed i propri legali, presso la CEI o la Curia Romana, porgo i miei più sinceri saluti.

Laudetur Jesus Christus

Data, luogo, firma……….


Fonte:

https://alleatieucarestiaevangelo.blogspot.com/2024/02/allattenzione-di-sermonsignor-delpini.html

IN COLLABORAZIONE CON GLI ALLEATI DELL’ EUCARISTICA E DEL VANGELO

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“È RIDICOLO CHI SI INGINOCCHIA DAVANTI A DIO?

La catechesi dell’esempio degli Alleati dell’Eucarestia”. di Veronica Cireneo 


Nonostante l’annoso vizio di certi preti di deridere chi si inginocchia davanti a Dio nel momento solenne della distribuzione dell’Eucarestia, apprendiamo con sempre nuova tristezza notizie di nuovi insulti, come quello ricevuto dal fedele, autore anonimo della lettera seguente https://www.aldomariavalli.it/2024/01/31/lettera-volevo-ricevere-gesu-eucaristia-in-ginocchio-ma-il-parroco-ha-sentenziato-ridicolo/amp/

Esprimendo la massima solidarietà tanto alla persona, quanto al nobile e sacrosanto gesto compiuto, invitiamo l’anonimo autore, e chiunque altro si trovi suo malgrado a sopportare incresciose simil circostanze, ad unirsi agli Alleati dell’ Eucarestia e del Vangelo, che con la CATECHESI DELL’ ESEMPIO di gruppo, in un anno di vita tante di queste oscenità hanno sventato.

Gli Alleati dell’Eucaristica, ormai presenti in tutta Italia, nati proprio per combattere questi oltraggi all’Altissimo e per contrastare le violenze spirituali di certi preti che non sanno dare ragione della propria fede e della perdita della propria fede, ad un anno dalla nascita con oltre 2300 aderenti, hanno basato e basano la loro azione di contrasto, contro la generale e multiforme deriva di dissacrazione in atto, con l’ esempio.

In casi del genere, infatti, testimoni della Presenza Reale di Cristo nell’Eucaristia, sarebbero e sono pronti a recarsi in gruppetti di 3,4,5  persone per inginocchiarsi tutti di fronte a quei sacerdoti ostili all’adorazione Eucaristica, i quali senza preavviso alcuno, trovandosi di fronte al fatto compiuto non possono che piegarsi alla Volontà di Dio ed al proprio dovere di stato.

In questo modo molte chiese sono state “espugnate”, molti sacrilegi sventati e molti fedeli hanno trovato consolazione nell’appartenenza ad un gruppo di propri simili che con coraggio danno testimonianza di fedeltà a Dio, nella Sua casa.

Quindi è più che mai importante fare rete, giacché più cresce il numero degli Alleati, più decresce il numero dei sacrilegi.

Non siamo mai abbastanza.

Non siano mai abbastanza, perché non si fa mai troppo per difendere la vita sacramentale di Gesù Cristo, dai novelli moderni detrattori, le azioni dei quali ci sono motivo di continui scandali e dolori.

Siamo stanchi di sopportare questo martirio psicologico.


È ridicolo chi si inginocchia davanti a Dio o demoniaco burlarsi di chi lo fa?

Venga piuttosto Nostro Signore pubblicamente amato per amore, come la Veronica, o per forza come il Cireneo!

Facciano poi ciò che vogliono nella propria vita privata i prelati che la fede e l’amore non sanno nemmeno dove sta di casa, ma in pubblico gli vieteremo con i fatti di continuare a dare scandalo, anche tenendo presente, in primis, i bambini ai quali vorremmo di cuore evitare di imbattersi nell’orrore di questo spudorato tipo di falsa controtestimonianza. 

Di seguito il link d’invito degli Alleati dell’Eucarestia e del Vangelo https://t.me/alleanza3 

Contatti

alleatieucarestia@gmail.com

Deo gratias

Veronica Cireneo 

Fonte.https://alleatieucarestiaevangelo.blogspot.com/2024/02/e-ridicolo-chi-si-inginocchia-davanti.html

3 febbraio 2024

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Annullata la mostra blasfema e bugiarda di Palermo

di Veronica Cireneo 

Con queste poche righe diamo Gloria a Dio, e nota che, la mostra bugiarda e blasfema del “Cristo in gonnella” di Palermo è stata annullata.

A seguito della pubblicazione di Stilum Curiae, una pioggia di contestazioni sono giunte alla destinazione degli infelici ideatori per il tramite della lettera redatta dall’avvocato Roberto De Petro al quale si sono dapprima associati gli “Alleati dell’Eucarestia e del Vangelo”, poi il team di “Cronache di Cielo e Terra” di Ciro Mauriello, il tutto supportato dalla Brigata per la Difesa dell’ovvio della dottoressa Silvana De Mari.

Si ringraziano le centinaia di mittenti che hanno probabilmente toccato le corde dell’anima dei promotori, risvegliandola attraverso la vergogna. 

Restiamo uniti ai desideri di Dio.

Squadra che vince, non si cambia.

Pax et bonum

Veronica Cireneo

Sabato 27 gennaio 2024

Per seguire gli Alleati dell’Eucarestia https://t.me/alleanza3

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Gli Alleati dell’Eucarestia ringraziano!

Lettera degli Alleati dell’Eucarestia che ringraziano i “blog amici” che gli hanno dato voce e tutti coloro che li hanno supportati e tutelati.

Gli Alleati dell’Eucarestia e del Vangelo In questo ultimo giorno dell’anno vogliono ringraziare:

– Dio per aver suscitato, ispirato e condotto la formazione e le opere del movimento

– tutti coloro che hanno collaborato attivamente,  in primis dando esempio di devozione inginocchiandosi sempre davanti al Re dei Re

– i giornalisti grazie ai quali si è diffusa rapidamente la notizia dell’esistenza del movimento https://t.me/alleanza3   che conta oggi, a distanza di 10 mesi dalla nascita, un numero di circa 2200 membri, suddivisi localmente in almeno 33 province italiane.

– i legali che ci hanno sostenuto e tutelato.

Vogliamo dunque ricordare, attraverso una rassegna di articoli, che sintetizzano la nostra storia di vita, i principali blog che ci hanno volontariamente ospitato, invitando chiunque lo voglia, a sostenere queste macchine di sana informazione che hanno necessariamente i loro costi.

Invitiamo dunque a:

– leggere tutti gli articoli proposti di seguito 

– scegliere uno o più blog

– fare una donazione al/i vostro/i preferito/i.

I gruppi, come suggeriva qualche amministratore locale, potranno fare una piccola raccolta tra i loro membri ed inviare in un’unica soluzione, tramite bonifico bancario, all”IBAN che troverete in fondo ad ogni articolo con la seguente causale: CONTRIBUTO VOLONTARIO.

Eccoli quindi in ordine cronologico di pubblicazione:

1) “Stilum curiae” di Marco Tosatti

https://t.me/marcotosatti

2) “Korazym” di vik van branteghem

https://t.me/vik_brantegem

http://www.korazym.org/88352/il-caprone-davanti-al-santissimo-sacramento-e-stato-rimosso-cristo-vince-insieme-ai-suoi-alleati/

3) “Duc in Altum” di Aldo Maria valli

https://t.me/aldomariavalli

https://www.aldomariavalli.it/2023/02/14/scendono-in-campo-gli-alleati-delleucaristia-ecco-tutte-le-iniziative-i-consigli-i-collegamenti/amp/

4) “La Brigata per la difesa dell’ ovvio”

di Silvana De Mari

https://t.me/brigataperladifesadellovvio

https://www.brigataperladifesadellovvio.com/blog/appello-alla-santa-sede

5) “Informazione cattolica” di Matteo Orlando

https://t.me/InFormazionecattolic

6) “Mil. Messa in latino” di Luigi Casalini

http://blog.messainlatino.it/2023/05/incredibile-chieti-larcivescovo.html?m=1

7) “Cronache di cielo e terra” 

di Ciro Mauriello

https://t.me/CronacheDiCieloeTerra

8) “Spirito di Verità TV” di Daniele Logoluso

https://t.me/spiritodiveritatv

9) Il neonato blog “ComunicazioniPC” 

di Giuseppe Aiello

https://t.me/comunicazionePC

https://www.comunicazionepc.com/2023/12/fiducia-supplicans-appello-santa-sede-alleati-eucarestia-e-vangelo/

10) L’associazione: “Iustitia in Veritate”

autrice della recente lettera inviata ai vescovi per la richiesta della messa Vetus ordo.

E riferendovi il messaggio che, dal suo presidente: l’avvocato Francese i Fontana ,abbiamo ricevuto vogliamo l’occasione per ringraziare l’insieme dei giuristi di “Justitia in Veritate” per la tutela legale elargitaci, dei quale laici e sacerdoti, potranno beneficiare, anche individualmente, attraverso l’iscrizione all’associazione come soci, che suggeriamo caldamente 

per gratitudine e considerati i tempi…

Per i dettagli e l’iscrizione come SOCI visitare il sito www.iustitiainveritate.org/come-associarsi

Questo il loro messaggio:

“(…)Nell’anno appena trascorso, grazie al Vostro sostegno, abbiamo potuto aiutare e difendere sacerdoti, laici, religiosi e religiose ed evitare che subissero provvedimenti, restrizioni ingiuste e limitazioni nel libero esercizio della fede.

In ogni occasione, ogni volta che si è reso necessario,abbiamo fatto sentire la nostra voce anche per sensibilizzare alla lettura degli eventi alla luce della fede.

Ma tanto c’è ancora da fare e il Vostro aiuto è per noi indispensabile. (…)”

Firmato dal Presidente: avv. Francesco Fontana

Coordinate bancarie

IBAN

IT67 X 05034 01693 000000002840

Nominativo

Iustitia in Veritate ( C.F. 97870800154 )

Email: iustitiainveritate@gmail.com

Telefono: 02-87.16.64.19

Per ulteriori dettagli visitare il sito www.iustitiainveritate.org/come-associarsi

Chiamati da Dio, in questi tempi tenebrosi, a camminare sempre sulle orme della Sua Via e ad imitarLo ospitandoNe lo Spirito, avremo moltissime occasioni per dimostrarGli la nostra fedeltà. 

Uniti allora nella preghiera e nelle opere e auspicando sempre nuove collaborazioni e adesioni auguriamo di cuore un felice e benedetto anno nuovo a tutti, supplicando il Pontefice Benedetto XVI, a un anno dalla Sua dipartita, che ci assista propizio dal Cielo in questa lotta contro il potere delle tenebre.

Sancta Maria ora pro nobis 

Sancte Michael Arcangele ora pro nobis

Sancte Joseph ora pro nobis

Omnes sancti et sanctae orate pro nobis

Quando la persecuzione è forte

La fede è grande

I fondatori degli Alleati dell’Eucarestia e del Vangelo https://t.me/alleanza3

Valter Tuninetti e Veronica Cireneo

Domenica 31 dicembre 2023

Aggiornamento Operazione: ” DACCI OGGI IL NOSTRO PANE QUOTIDIANO. IL PRIMO “SI”

Aggiornamento Operazione:” DACCI OGGI IL NOSTRO PANE QUOTIDIANO. IL PRIMO “SI”

L’intuizione degli Alleati dell’ Eucarestia abbracciata dai legali di Iustitia in Veritate comincia a dare i primi frutti. Per Grazia ricevuta, i fondatori del movimento degli Alleati Valter Tuninetti e Veronica Cireneo rendono noto, di aver ottenuto, infatti, il primo “SI” per la Messa antica, da parte di un vescovo del nord Italia.

Lode a questo apostolo che speriamo sia solo il primo di una lunga serie e che ha già individuato il sacerdote, la chiesa e la data di inizio che sarà nel gennaio 2024. Notare come proprio in base alla lettura di “Traditionis Custodes” egli dichiara di poterla concedere, fornendo così un utile suggerimento agli eventuali dubbi di altri vescovi che dovessero rispondere: “anche volendo, non potrei…” per i quali è già pronta la replica, suffragata da questa risposta positiva che fa da concreta apripista per altri “si”.

A ragione, riproponiamo il link della trasmissione in cui l’avvocato Francesco Fontana, dal minuto ’25, analizzando il Motu Proprio infatti, dichiara essere assente ogni divieto.

https://www.youtube.com/live/ruv0NsUxLjs?si=StgAyMzPv6rTCQte

In attesa di successive, prossime approvazioni, momento nel quale faremo i nomi di questi vescovi leali e coraggiosi, giungano a questo primo Vescovo i ringraziamenti e le preghiere da parte di tutti gli Alleati d’Italia e preghiamo Dio che ci doni sempre di questi apostoli. A Lui nulla è impossibile.

FIAT VOLUNTAS DEI

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Valter Tuninetti e Veronica Cireneo

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Riflessioni sulla “Messa” di un diacono – di Valter Tuninetti

Carissimi lettori Vi scrivo in qualità di fondatore di quella ispirazione dello Spirito Santo che sono gli Alleati dell’Eucarestia e del Vangelo, che noi portiamo avanti seguendo la Sua voce, con le nostre umane fragilità, nel difficile compito di proteggere la vita Sacramentale di Nostro Signore Gesù Cristo dagli abusi e dai sacrilegi. Ciò che è successo nella Diocesi di Bologna è quindi un fatto che va quanto meno commentato.

Riassumo brevemente: il parroco della parrocchia Santa Maria della Carità, don Davide Baraldi, trovandosi colpito dall’influenza, decide di non celebrare la messa domenicale e, per farsi sostituire, accoglie la proposta dei parrocchiani, cioè quella di far celebrare al diacono una sorta di “liturgia della parola”. Ovviamente questo è un andazzo pericolosissimo, già auspicato da alcuni, secondo i quali in caso mancassero dei sacerdoti, le messe si dovrebbero essere celebrate da laici formati… nemmeno dai diaconi (andiamo di male in peggio). Partendo da questo io vi chiedo di guardarvi intorno,cari lettori: cosa vedete nella musica, nell’arte, nell’architettura? Ve lo dico io: mediocrità!! Sembra che le cose non debbano essere fatte al meglio possibile, ma …soltanto fatte.. Qual è l’ultima canzone veramente bella che avete sentito? Vedete più un palazzo sfarzoso come le grandi opere dell’ antichità? E potrei andare avanti per ore.

Vi chiederete, forse cosa c’entri questo con la messa: c’entra perché basta confrontare la Messa Antica, piena di bellezza e di devozione, con quella nuova, e si ha la sensazione che la chiesa abbia preferito la mediocrità pure nel celebrare il Santo Sacrificio, togliendo le balaustre, il canto gregoriano e accontentandosi di una “messina” che ci avvicina quasi più ai protestanti che non alla tradizione bimillenaria della Chiesa Cattolica. E non è solo questione di forma, è che la liturgia viene snaturata rendendola più simile ad un “incontro conviviale” che al sacrificio di Cristo; in questo modo le si è fatto perdere il significato, ed in questo contesto bene si incastrano i laici che celebrano messa: e così, la celebrazione della Santa Messa può anche essere mediocre, più che mediocre, cosa che puzza di protestantesimo lontano chilometri… E c’è differenza tra questo avvenimento e la pratica diffusissima tra i sacerdoti di “farsi da parte” e far distribuire l’Eucaristia dai ministri straordinari, pratica contro la quale ci stiamo da tempo battendo? Io credo di no, perché denota la stessa mediocrità e la stessa mancanza di fede. Inutile motivare queste scelte bislacche con la mancanza di sacerdoti, occorre piuttosto chiedersi: PERCHÉ mancano sacerdoti?

Cari lettori credo fortemente che noi Alleati non staremo zitti su questo abuso, ma la invito a riflettere su questo: il bello non piace più, nemmeno alla chiesa in uscita. Vi saluto caramente, sempre in preghiera!

Valter Tuninetti

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