Annullata la mostra blasfema e bugiarda di Palermo

di Veronica Cireneo 

Con queste poche righe diamo Gloria a Dio, e nota che, la mostra bugiarda e blasfema del “Cristo in gonnella” di Palermo è stata annullata.

A seguito della pubblicazione di Stilum Curiae, una pioggia di contestazioni sono giunte alla destinazione degli infelici ideatori per il tramite della lettera redatta dall’avvocato Roberto De Petro al quale si sono dapprima associati gli “Alleati dell’Eucarestia e del Vangelo”, poi il team di “Cronache di Cielo e Terra” di Ciro Mauriello, il tutto supportato dalla Brigata per la Difesa dell’ovvio della dottoressa Silvana De Mari.

Si ringraziano le centinaia di mittenti che hanno probabilmente toccato le corde dell’anima dei promotori, risvegliandola attraverso la vergogna. 

Restiamo uniti ai desideri di Dio.

Squadra che vince, non si cambia.

Pax et bonum

Veronica Cireneo

Sabato 27 gennaio 2024

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Una mostra bugiarda (di Veronica Cireneo)

Lettera di protesta dell’avv. De Petro contro una mostra blasfema, condivisa dagli Alleati dell’Eucarestia e da Cronache di Cielo e Terra. Lettera da inoltrare!

Invitati dall’ideatore e autore della lettera, avvocato Roberto De Petro, a collaborare, gli Alleati dell’Eucaristica aderiscono all’iniziativa  di denunciare lo scandalo della mostra blasfema organizzata dai francescani di Palermo e chiederne l’annullamento o quanto meno a modificarne il titolo. Di seguito aderisce anche Cronache di Cielo e Terra.

Il soggetto della mostra, falsamente denominata “Cristo in gonnella” che verrà inaugurata a Palermo il 27 gennaio ore 19,  nulla ha a che fare con il Nostro Signore Gesù Cristo. Né ha nulla a che fare, come da alcuni superficialmente ipotizzato con il Cristo di Scicli (Sicilia) o Crocifisso con la Veste anche detto IL CRISTO DI BURGOS (VEDI SOPRA) se non per risibili apparenti similarità.

Carissimi, ricordiamo alcune faccende basilari, vitali nella confusione e nel disorientamento liquido imperante dove bello e brutto, giusto e sbagliato vorrebbero che credessimo siano la stessa cosa. E non ci crediamo e mai ci crederà chi non impazzisca completamente.

Cristo per essere tale deve avere i chiodi nelle mani e nei piedi. L’ipotetico Cristo della mostra, guardate le immagini, non ha il chiodo sulla destra.

Sulla sinistra c’è uno strano volto e soprattutto non si vede il chiodo nei piedi, coperti da una mostruosa figura para-angelica, sessuata con seni e priva di testa.

L’abito indossato dal Cristo, Sacerdote in Eterno, di Burgos e di Scicli, è un abito sacerdotale, dignitoso con pizzi e merletti e non è una mediocre “gonnella” scozzese che con l’abito sacerdotale non ha nulla a che vedere.

Quindi il soggetto in questione non è Cristo. Se non è Cristo lo dicano. Anche perché usare il nome di Dio vanamente e vanitosamente per il successo di una sciatta mostra è peccato mortale, quale impugnazione della verità rivelata e di questo ciascuno che se ne renda responsabile, in gonnella o in pantaloncini, volente o nolente dovrà rendere conto a Dio Stesso.

Inoltre dare quel titolo alla mostra, in questi tempi in cui l’omosessualità è sdoganata, pubblicizzata fino allo sfinimento dal gender, le transazioni sessuali, i gay pride e benedetta dalla gerarchia vaticana, fuori da ogni dubbio fa pensare che sia finalizzata al duplice obiettivo di : prendersi pubblicamente e reiteratamente gioco dell’Onnipotente,  manipolare e annebbiare ideologicamente le coscienze.

E che siano dei francescani ad averla pubblicizzata annunciandola con gioia, ci fa capire che la coscienza ottenebrata ce l’ha innanzitutto chi vorrebbe ottenebrare quella altrui.Ciascuno dà infatti ciò che ha.

Siamo spiacenti di comunicare la nostra più totale dissociazione da costoro, giacché per noi la gioia è Cristo morto e Risorto appunto, che essi non conoscono.

Basta offendere Nostro Signore! Vergogna!

Dio conceda loro grazie di conversione, dia Gloria al Suo nome e vendichi gli scandalizzati. Amen

Si prega di inoltrare quante più mail possibili agli indirizzi in calce e di diffondere l’iniziativa in maniera massiccia.

1) info.centenarioimmacolatapa@gmail.com

2) basilicasanfrancesco@libero.it

3) curia@chiesadipalermo.it

4) redazione@laverita.info

Segue lettera da inoltrare:

Con sconcerto apprendiamo della mostra blasfema in oggetto. Non è bastato che Nostro Signore fosse tradito, schiaffeggiato, percosso (colaphis eum ceciderunt), flagellato e finalmente fatto morire in Croce come un infame, circondato da 2 malfattori.

Ci voleva pure questa empietà ad opera di sedicenti “francescani”, che al tradimento e alla bestemmia aggiungono anche lo scandalo dei fedeli.

Del resto, cosa ci si può aspettare quando la stessa gerarchia ecclesiastica benedice le “gaie” unioni e nega perfino l’esistenza  dell’inferno?

Ivi vi attende il “caloroso” benvenuto di Giuda.

Non peggiorate la vostra situazione e annullate questa mostra vergognosa”.

Avv. R. De Petro in collaborazione con gli Alleati dell’Eucarestia e del Vangelo

Luogo e data

Firma ——-

Veronica Cireneo

Sabato 20 gennaio 2023

Anche Cronache di Cielo e Terra si unisce all’appello.

https://t.me/veronicacireneo

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